Criteri di accesso al Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare
Pubblicato il 15/11/16 07:14 [Doc.1993]
di Redazione IL CASO.it



14 November 2016

Il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali l'11 novembre ha firmato il decreto che, in attuazione della legge "Dopo di noi" (legge 112/2016), individua i requisiti per l'accesso alle misure di assistenza, cura e protezione a carico del Fondo per l'assistenza alle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare, nonché la ripartizione alle Regioni delle risorse per l'anno 2016. Il decreto, sul quale è stata raggiunta l'intesa in Conferenza Unificata, è stato trasmesso per la firma al Ministro della Salute e al Ministro dell'Economia e delle Finanze.
Beneficiari: il decreto prevede che le persone con disabilità grave prive del sostegno familiare accedano agli interventi e servizi loro dedicati, previa valutazione multidimensionale, effettuata da equipe multi professionali (componente clinica e sociale) in coerenza con il sistema di classificazione ICF. Tale modalità appare transitoria; infatti, l'articolo 2, comma 1, del decreto specifica che tale metodologia ha validità in attesa della revisione delle procedure di accertamento della disabilità e della definizione di strumenti nazionali di valutazione. La valutazione multidimensionale è finalizzata alla definizione di un progetto personalizzato in grado di individuare gli specifici sostegni di cui il disabile grave necessita. Il progetto è definito con la più ampia partecipazione possibile del disabile; ove la persona disabile non sia in grado di esprimere pienamente la sua volontà, è sostenuto dai genitori o da chi ne tutela gli interessi. Nel progetto viene comunque individuata una figura di riferimento (case manager) che ne cura la realizzazione e il monitoraggio. In esito alla valutazione è garantita priorità di accesso a: persone con disabilità grave mancanti di entrambi i genitori, del tutto prive di risorse economiche reddituali e patrimoniali; disabili gravi con genitori non più in grado di garantire il sostegno genitoriale necessario; persone con disabilità grave inserite in strutture residenziali dalle caratteristiche lontane da quelle previste dal Dopo di noi.
Interventi e servizi: il decreto prevede percorsi di accompagnamento verso l'autonomia e l'uscita dal nucleo familiare in vista del venir meno del sostegno genitoriale. Per i disabili gravi privi di sostegno familiare e pertanto già inseriti in un percorso di residenzialità extra-familiare vengono proposte soluzioni alloggiative deistituzionalizzate quali: l'abitazione di origine, o gruppi-appartamento o soluzioni di co-housing che riproducano le condizioni abitative e relazionali della casa familiare. In particolare deve trattarsi di soluzioni che offrano ospitalità a non più di 5 persone. In ogni caso , a valere sulle risorse del Fondo non sono previsti finanziamenti per strutture con singoli moduli abitativi che ospitino più di 5 persone, per un totale complessivo di non più di 10 persone.Gli interventi e i servizi non rispondono solo al soddisfacimento di bisogni abitativi; infatti i progetti personalizzati sono condivisi, ove possibile, con i servizi per il collocamento mirato, per possibilità di inserimento in programmi di politiche attive del lavoro, anche nella forma di tirocini. Sono tuttavia finanziabili con le risorse del Fondo, in situazioni di emergenza, interventi di permanenza temporanea in strutture diverse da quelle appena descritte. Tali situazioni di emergenza si inseriscono comunque in un percorso che identifica i tempi di rientro nel nucleo familiare e si limitano a valere sulle risorse del Fondo per la quota sociale. Le regioni promuovono interventi volti al riutilizzo di patrimoni resi disponibili dai familiari o da reti associative di familiari di disabili gravi.
Fondo: con le risorse possono essere finanziati i percorsi programmati di accompagnamento sopra illustrati; interventi di supporto alla domiciliarità nelle soluzioni alloggiative sopra illustrate; programmi di accrescimento della consapevolezza, di abitazione e di sviluppo delle competenze per la gestione della vita quotidiana e il raggiungimento dell'autonomia; interventi di realizzazione di innovative soluzioni alloggiative mediante il possibile pagamento degli oneri di acquisto, di locazione e di ristrutturazione e di messa in opera in opera degli impianti e delle attrezzature necessarie per il funzionamento degli alloggi stessi; in via residuale, interventi di permanenza temporanea dovuta a situazioni di emergenza in strutture residenziali. Rimane valida, se gli interventi sono socio-sanitari, la sola copertura dei costi di rilevanza sociale a valere sul Fondo.
Erogazione e monitoraggio: la programmazione degli interventi si inserisce nella più generale programmazione per macro-livelli e obiettivi di servizio delle risorse afferenti al Fondo nazionale per le politiche sociali, nonché nella programmazione a valere sul Fondo per le non autosufficienze, secondo le modalità specificate nei relativi riparti. Le regioni trasmettono al Ministero del lavoro e delle politiche sociali, tutti i dati necessari al monitoraggio dei flussi finanziari e dei trasferimenti effettuati e gli interventi finanziati con le risorse del Fondo.


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