La stipula del contratto tramite società di leasing preclude i benefici previsti dal codice del consumo
Pubblicato il 10/04/17 06:31 [Doc.2848]
di Redazione IL CASO.it


Tribunale di Napoli, 11 gennaio 2017.

Segnalazione Avv. Paola Cuzzocrea

Acquisto di bene tramite leasing - Garanzia per vizi - Applicazione delle disposizioni del Codice del consumo - Esclusione - Fattispecie in tema di acquisto di imbarcazione di 43 piedi

Ove l'acquisto del bene sia avvenuto da parte di una società di leasing non sono applicabili le disposizioni in tema di garanzia di cui all'art. 128 del Codice del consumo, ma quelle di cui agli artt. 1490 e 1492 c.c.

Se è vero l'utilizzatore del bene in leasing ha legittimazione attiva rispetto a tutte le azioni esperibili dalla società di leasing che per suo nome e conto ha procurato la disponibilità del bene, tuttavia, il predetto utilizzatore non può cumulare alla specifica tutela prevista per il contratto di compravendita stipulato dalla società di leasing nel suo interesse anche quella tutela di cui potrebbe beneficiare laddove avesse lui stesso in prima persona stipulato il contratto. Pertanto, la scelta di fruire di un bene attraverso la stipula di un contratto di locazione finanziaria ragionevolmente preclude all'utilizzatore del bene la possibilità di esperire le tutele giuridiche previste a tutela del consumatore privato, che si trovi a contrattare, in nome e conto proprio, con un professionista.
E tali considerazioni assumono pregnanza specifica se si considera che la natura del bene oggetto del contratto di cui si controverte è costituito da una imbarcazione di “43 piedi"; bene che per la rilevanza dei costi sia di acquisto che di gestione si presta ad un “consumo" oltremodo limitato ad una fascia di acquirenti particolarmente esperti del settore e, dunque, difficilmente annoverabili fra quelli che il codice del consumo di cui innanzi ha preso in considerazione per apprestare la tutela in esso disciplinata.


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