Illecito endofamiliare: ammissibile la domanda di risarcimento in sede di separazione se la mancata connessione non è rilevata in termini
Pubblicato il 29/12/17 22:41 [Doc.4075]
di Redazione IL CASO.it



Segnalazione dell'Avv. Mariagrazia Gerratana

Separazione e divorzio - Risarcimento del danno da illecito endofamiliare - Connessione con domanda di separazione - Esclusione - Rilevabilità entro la prima udienza - Affermazione
Danno morale - Conseguente a reati - Sussiste
La domanda di risarcimento dei danni da illecito endofamiliare e la domanda di separazione personale, poiché soggette a riti processuali diversi e solo parzialmente connesse per causa petendi, non sono di regola cumulabili nel medesimo giudizio; tuttavia, tale difetto di connessione qualificata può essere eccepita dalle parti o rilevata dal giudice non oltre la prima udienza: in difetto, è ammissibile la simultanea trattazione delle due domande nel medesimo giudizio.
Reiterati comportamenti ingiuriosi, violenti e gravemente intimidatori del coniuge nei confronti dell’altro fanno senz’altro ritenere integrata la fattispecie risarcitoria ex art.2059 c.c. sub a).


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