Rifiuto ingiustificato di alimenti e revocazione della donazione per ingratitudine
Pubblicato il 12/03/18 00:00 [Doc.4374]
di Redazione IL CASO.it



Trib. Oristano 6 novembre 2017 (Giud. Angioi)

Donazione - revocazione per ingratitudine - rifiuto ingiustificato di alimenti dovuti al donante - nozione

Donazione - revocazione per ingratitudine - grave pregiudizio dolosamente arrecato al patrimonio del donante - nozione

In tema di revocazione della donazione per ingratitudine, motivata dal rifiuto ingiustificato di alimenti dovuti al donante, la revoca non pu├▓ essere chiesta nei confronti del donatario che rifiuti indebitamente gli alimenti dovuti qualora questi non sia obbligato a prestarli in ragione di un rapporto di parentela o affinit├á con il donante. Inoltre, nonostante la norma si riferisca ai profili subiettivi, in relazione alle persone obbligate, per il sorgere dell'obbligazione alimentare ├Ę pur sempre necessario anche il concorso dei presupposti obiettivi degli alimenti, individuati nello stato di bisogno, nella impossibilit├á dell'avente diritto di provvedere al proprio mantenimento e nella capacit├á economica dell'obbligato. Pertanto, deve annettersi rilevanza, ai fini della revoca della donazione, soltanto al rifiuto della prestazione alimentare opposto dal donatario nonostante il verificarsi delle condizioni di legge.

In tema di revocazione della donazione per ingratitudine, motivata dal grave pregiudizio dolosamente arrecato al patrimonio del donante, il danno deve essere sempre sorretto, sotto il profilo soggettivo, dalla coscienza e volontà, in capo al donatario, di danneggiare il donante, peraltro senza necessità della specifica intenzione di nuocere. Il requisito della gravità del pregiudizio al patrimonio del donante, invece, deve essere valutato oggettivamente, in comparazione con la concreta entità di quest'ultimo, vale a dire con riferimento alla situazione economica nel suo complesso. Il depauperamento doloso del patrimonio del donante, per causa imputabile al donatario, in tanto giustifica la revoca della donazione in quanto si dimostri di notevole importanza e tale da escludere o da diminuire grandemente le residue sostanze tenute.


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