Il Ministero risarcisce il danno se non sgombera gli immobili abusivamente occupati
Pubblicato il 05/10/18 08:27 [Doc.5249]
di Giuseppe Buffone, Magistrato addetto al Ministero della Giustizia - Direzione generale della giustizia civile, Dipartimento per gli affari di giustizia



Cass. Civ., sez. III, sentenza 4 ottobre 2018 n. 21498 (Pres. De Stefano, est. Rossetti)

L'omessa attuazione, da parte egli organi di polizia o delle altre amministrazione a ci├▓ preposte, dei provvedimenti dell'autorit├á giudiziaria, costituisce un fatto illecito in sede civile e pu├▓ costituire un delitto in sede penale. Infatti, nell'attuazione di una decisione giurisdizionale, l'autorit├á amministrativa presta attivit├á materiale e non pu├▓, pertanto, procedere a valutazioni di interessi o di motivi di opportunit├á. Peraltro, la negazione dell'assistenza della forza pubblica per la realizzazione coattiva di un diritto giudizialmente riconosciuto integra, nello stato di diritto, una situazione paradossale essendo inconcepibile ch l'ordinamento per un verso contempli, imponendo al privato di avvalersene per poter realizzare il proprio interesse secundum ius, gli strumenti necessari alla tutela della sua posizione giuridica e, per altro verso, non faccia in modo che l'interesse del singolo sia coattivamente soddisfatto in sede esecutiva con la forza che solo lo Stato ├Ę autorizzato a dispiegare. Con particolare riferimento all'ordine di sgombero emesso dall'autorit├á giudiziaria, incorre in responsabilit├á civile verso il proprietario, l'amministrazione pubblica che non lo esegui tempestivamente e incondizionatamente. Infatti, tollerare che l'occupante abusivo resti nella casa occupata equivale a tollerare il crimine e nessuna ragione di ordine pubblico pu├▓ essere evocata in deroga, non potendo la tutela dell'ordine pubblico tradursi in comportamenti che favoriscono il reato piuttosto che reprimerlo. Nemmeno rileva che l'occupante si trovi in vero o presunto stato di bisogno: la politica del welfare per garantire il diritto a una casa non pu├▓ compiersi a spese dei privati cittadini, i quali gi├á sostengono un non lieve carico tributario - in specie sugli immobili - per alimentare, attraverso la fiscalit├á generale, la spesa per lo stato sociale.


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