Eccezione di prescrizione e prova dell'apertura di credito
Pubblicato il 11/03/19 00:00 [Doc.6045]
di Redazione IL CASO.it



Segnalazione dell' Avv. Marco Campanella

In caso di conto corrente a cui accede un'apertura di credito grava sulla banca, l'onere di allegare, ai fini dell'ammissibilit├á dell'eccezione di prescrizione, e poi di provare, ai fini della fondatezza dell'eccezione, non solo il mero decorso del tempo, ma anche l'ulteriore circostanza dell'avvenuto superamento del limite dell'affidamento. Tale attivit├á di allegazione, per quanto "attenuata" nella relativa deduzione (e, cio├Ę, senza la necessit├á di un'allegazione analitica delle rimesse ritenute solutorie), deve, per├▓, comunque recare un grado di specificit├á tale da consentire alla controparte un adeguato esercizio di difesa; in mancanza, la relativa eccezione deve essere respinta, in quanto genericamente formulata.

Il contratto di apertura di credito in conto corrente può provarsi anche per facta concludentia; l'art. 127 TUB prevede, infatti, una c.d. "nullità di protezione" solo a vantaggio del cliente; la Banca non può dunque far valere la nullità del contratto di apertura di credito per mancanza di forma scritta, mentre il cliente può l'affidamento concesso in qualsiasi forma.


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