Sovraindebitamento: la Cassazione ammette la dilazione ultrannuale del pagamento dei creditori privilegiati o con diritto di prelazione
Pubblicato il 08/07/19 00:00 [Doc.6440]
di Redazione IL CASO.it



Segnalazione dell'Avv. Norberto Ventolini

Il principio in base al quale nel concordato preventivo è possibile proporre la dilazione del pagamento dei creditori privilegiati o con prelazione, equiparandoli, ai fini del voto, ai chirografari per la perdita derivante dalla dilazione e dunque per la parte del credito in tal modo non interamente soddisfatta, è applicabile agli accordi di composizione della crisi da sovraindebitamento.

E' dunque errato affermare che, nella procedura di accordo ex lege n. 3 del 2012, sia precluso al debitore proporre una dilazione di pagamento del creditore ipotecario al di là della fattispecie di continuità d'impresa e al di là del termine previsto dall'art. 186-bis legge fall..

Né la diversa conclusione può trovare ostacolo nel fatto che il piano del consumatore non prevede la possibilità del voto, atteso che l'asimmetria può essere colmata in via interpretativa nell'ambito delle regole che attengono a quel piano, regole che, per come formulate, non escludono la possibile rilevanza di libere e appropriate forme di manifestazione di volontà cui associare la tutela del creditore.

I piani del consumatore ove il pagamento avvenga con orizzonte temporale ultrannuale rilevante non sono senz'altro illegittimiti, in quanto tale aspetto deve ritenersi compreso nella valutazione di convenienza, notoriamente riservata ai creditori che hanno diritto di voto; sono difatti questi a dover valutare se una proposta di accordo implicante pagamenti dilazionati sia o meno conveniente a fronte delle possibili alternative di soddisfacimento.


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