L'Epidemia COVID-19 e l'Unione Europea (aggiornata al 27 marzo 2020)
Pubblicato il 28/03/20 08:55 [Doc.7397]
di Redazione IL CASO.it



La presente Nota illustra la risposta delle istituzioni dell'Unione europea (UE) all'epidemia di coronavirus, con particolare riferimento alle misure finalizzate a controbilanciare gli effetti socio-economici della crisi ed alla gestione delle frontiere.
Sono descritti gli interventi posti in essere da Consiglio europeo (par. 1), Parlamento europeo (par. 2), Eurogruppo (par. 3), Banca centrale europea (par. 4), Banca europea per gli investimenti (par. 5) e Consiglio dell'Unione (par. 6). Il paragrafo dedicato alla Commissione europea (par. 7) è - in virtù della funzione della Commissione stessa di titolare esclusivo dell'iniziativa legislativa e di "braccio esecutivo" dell'UE - particolarmente articolato, dando conto della pluralità di iniziative assunte ai fini: della mobilitazione del bilancio UE (par. 7.1); della chiarificazione della normativa sugli aiuti di Stato (par. 7.2); della flessibilità di bilancio (par. 7.3) e della gestione delle frontiere esterne (par. 7.4). Sul sito della Commissione europea è, tra l'altro, pubblicato e costantemente aggiornato un portale dedicato alla risposta al Coronavirus, in cui vengono raccolte notizie sulle iniziative assunte dalle varie istituzioni europee.
Si illustra poi la situazione delle frontiere interne dello spazio Schengen (par. 8) e si accenna all'attività del Centro europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie (par. 9).
Si segnala infine che il contenuto del presente documento è strettamente legato all'evolversi della situazione epidemiologica, che è a sua volta in continuo cambiamento.

Segue nell'allegato.


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