Esami Avvocato: in arrivo una disciplina speciale per l'emergenza sanitaria da Covid-19
Pubblicato il 13/04/21 08:20 [Doc.8955]
di Redazione IL CASO.it



Il decreto-legge n. 31 del 2021 muove dalla straordinaria necessità ed urgenza di adottare disposizioni che rendano possibile, nell'attuale contesto emergenziale dovuto alla recrudescenza della pandemia da COVID-19, lo svolgimento delle prove della sessione 2020 dell'esame di abilitazione forense.

Per tale sessione di esame è introdotta una disciplina di svolgimento delle prove derogatoria rispetto a quella prevista a regime. In particolare:

le prove scritte sono sostituite da una prova orale a carattere preselettivo, propedeutica rispetto alla canonica prova orale;
con riguardo alla prima prova orale il candidato - che deve essere presente nella sede d'esame insieme al segretario della sottocommissione (gli altri componenti della commissione sono collegati da remoto) - è chiamato a risolvere una questione di carattere pratico-applicativo, in una materia, tra diritto civile o diritto penale o diritto amministrativo, scelta precedentemente. Il candidato, dopo aver letto il quesito, deve individuare i nodi problematici, le disposizioni applicabili, sostanziali e processuali, i principi rilevanti e gli eventuali orientamenti giurisprudenziali potendo consultare anche i codici annotati. Per lo svolgimento della prova il candidato ha a disposizione un'ora dalla dettatura del quesito (mezz'ora per l'esame preliminare, mezz'ora per la discussione);
la seconda prova orale - per la quale ciascun candidato ha a disposizione tra 45 e 60 minuti - ha ad oggetto 5 materie, oltre a ordinamento e deontologia forense;
in caso di positività al COVID-19 o di sintomi compatibili, quarantena o isolamento fiduciario, nonché in caso di comprovati motivi di salute, il candidato può chiedere una nuova data per lo svolgimento della prova, tramite istanza al presidente della sottocommissione, adeguatamente documentata. La prova dovrà essere svolta entro 10 giorni dalla fine dell'impedimento;
viene incrementato il numero delle sottocommissioni d'esame, ridotte numericamente da 5 a 3 componenti. Possono far parte delle commissioni d'esame, per la prima volta, i ricercatori universitari a tempo determinato e i magistrati militari.

Di più nell'allegato.
Le date delle prove saranno comunicate con un decreto del Ministero della Giustizia, entro il 12 aprile 2021.


© Riproduzione Riservata