Funzione estetica del marchio e sua "debolezza"
Pubblicato il 17/03/17 06:19 [Doc.2694]
di Redazione IL CASO.it



Cass., 14.3.2017, n. 6551), Pres. Ragonesi, Rel. Scaldaferri

Segnalazione e massima a cura del Prof. Avv. Marco De Cristofaro

Marchio debole - Caratteristiche - Minor intensità di tutela - Affermazione

La funzione estetica svolta dal segno distintivo, nell'accompagnare la forma del prodotto, va letta in chiave di collegamento descrittivo con il prodotto medesimo, cui fa riferimento l'art. 13, lett. b), del Codice della Proprietà Industriale: tale collegamento, pur consentendo la registrabilità del marchio - in quanto non esclusivo ma concorrente con una certa capacità distintiva del segno - nondimeno affievolisce tale capacità, venendo conseguentemente ad incidere sull'intensità della tutela che ne deriva, nel senso che, a differenza di ciò che accade in caso di "marchio forte", sono sufficienti ad escluderne la confondibilità anche lievi modificazioni o aggiunte.


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