Revocatoria ordinaria, intervento del Curatore e legittimazione del creditore procedente
Pubblicato il 21/03/17 08:14 [Doc.2718]
di Redazione IL CASO.it


Tribunale di Forlì – 3 marzo 2017 - dr.ssa Ziniti

Segnalazione e massima a cura dell’avv. Astorre Mancini del Foro di Rimini, Studio Legale Associato Tentoni, Mancini & Riccio - mancini@studiotmr.it

Azione revocatoria ordinaria – Fallimento del debitore convenuto – Riassunzione da parte del creditore procedente – Ammissibilità – Intervento in causa del Curatore - Sopravvenuta carenza di legittimazione del creditore procedente - Sussistenza

Qualora sia stata proposta un'azione revocatoria ordinaria per fare dichiarare inopponibile ad un singolo creditore un atto di disposizione patrimoniale compiuto dal debitore, a seguito del fallimento di questi, sopravvenuto in pendenza del relativo giudizio, il curatore può subentrare nell'azione, in forza della legittimazione accordatagli dall'art. 66 legge fall., accettando la causa nello stato in cui si trova e con conseguente carenza di legittimazione del creditore procedente, essendo venuto meno l’interesse attuale e concreto di detto creditore a coltivare la revocatoria, finalizzata essenzialmente ad apprendere in via esecutiva il cespite di cui il debitore si è spogliato.


© Riproduzione Riservata