Diritto dell’erede di ricevere dalla SGR copia dei documenti relativi agli investimenti del de cuius
Pubblicato il 24/05/17 09:21 [Doc.3096]
di Redazione IL CASO.it


Tribunale di Milano - Provvedimento del 16.05.2017 - G.U. Viola Nobili.

Segnalazione e massime a cura dell'Avv. Luigi Cardillo del Foro di Milano

Intermediazione finanziaria - Decreto ingiuntivo - Opposizione - Diritto dell'erede dell'investitore ad ottenere copia della documentazione da parte della SGR - Provvisoria esecutorietà del decreto - Fondamento normativo.
Il diritto dell'erede dell'investitore ad ottenere dalla società di gestione del risparmio (SGR) copia della documentazione relativa agli investimenti (in particolare fondi di investimento) effettuati da parte del de cuius trova fondamento nelle disposizioni di cui all'art. 66 Regolamento delegato (UE) 231/2013, all'art. 35 decies TUF (Testo Unico Finanza decreto legislativo n. 58/98) ed al principio di buona fede esecutiva (art. 1375 c.c.).

Intermediazione finanziaria - Decreto ingiuntivo - Opposizione - Diritto dell'erede dell'investitore ad ottenere copia della documentazione da parte della SGR - Ex art. 66 Reg. UE 231/03 - Sussiste - Cessazione del diritto dell'erede ad ottenere copia della documentazione per effetto del decorso dei cinque anni previsti dall'art. 66 Reg. UE 231/03 - Non sussiste
L'art. 66 Reg. UE 231/03 stabilendo un obbligo di conservazione di "almeno" 5 anni dei documenti stabilisce solo un termine minimo e non massimo di conservazione anche perché le autorità nazionali possono fissare termini più lunghi.
Fin 8. Accesso alla documentazione

Intermediazione finanziaria - Decreto ingiuntivo - Opposizione - Diritto dell'erede dell'investitore ad ottenere copia della documentazione da parte della SGR - Principio di buona fede esecutiva (art. 1375 c.c.)
La SGR che non abbia dedotto di non avere conservato i documenti per la gravosità della conservazione ma ha indicato quale unico ostacolo solamente la propria interpretazione del termine previsto dall'art. 66 Reg. UE 231/03 si rende responsabile della violazione del principio della buona fede esecutiva previsto dall'art. 1375 c.c. che va interpretato con particolare rigore nel settore del mercato finanziario e della gestione del risparmio altrui (art. 21 TUF, art. 1713 c.c.) .

Trattamento dei dati personali relativi ad operazioni finanziarie - Testo unico sulla Privacy (Decreto Legislativo del 30 giugno 2003, n. 196 - Codice in materia di protezione di dati individuali) - Decreto ingiuntivo - Opposizione - Diritto alla riservatezza opposto dalla SGR in merito ai dati personali dei terzi cointestatari del rapporto insieme al de cuius - Non sussiste
All'erede o al coerede che subentra nella stessa posizione del de cuius originario titolare del rapporto, la SGR non può opporre il diritto alla riservatezza del terzo cointestatario di un rapporto insieme al de cuius, così come ha deciso il Collegio di Coordinamento ABF 5872/2015.


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