Lite temeraria in cassazione per la tutela delle minoranze condominiali
Pubblicato il 07/07/17 09:03 [Doc.3366]
di Redazione IL CASO.it



Lite temeraria - Ricorso in cassazione - Conoscenza o l'ignoranza gravemente colposa della sua insostenibilità - Responsabilità dell'impugnante ex art. 96, comma 3, c.p.c.

Proporre un ricorso per cassazione malgrado la conoscenza o l'ignoranza gravemente colposa della sua insostenibilità, è fonte di responsabilità dell'impugnante ex art. 96, comma 3, c.p.c., per avere questi agito - e, per lui, il suo legale, del cui operato il primo risponde verso la controparte processuale ex art. 2049 c.c. - sapendo di perorare una tesi infondata, oppure per non essersi adoperato con la exacta diligentia esigibile in relazione ad una prestazione professionale altamente qualificata come è quella dell'avvocato, in particolare se cassazionista.

Nel caso di specie, il ricorrente ha proposto un ricorso nel quale:
- ha sostenuto tesi giuridicamente molto originali, come quella secondo cui la CEDU tutelerebbe le minoranze condominiali;
- ha invocato a sproposito l'esistenza del giudicato esterno, così come la violazione dell'art. 101 c.p.c.;
- ha infine (quel che più rileva, ai fini della responsabilità aggravata) proposto un ricorso per cassazione col quale nella sostanza ha inteso censurare un tipico apprezzamento di fatto, quale la natura diffamatoria d'uno scritto.


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