Appalti pubblici di lavori e condotta penalmente rilevante di un ex amministratore
Pubblicato il 21/12/17 08:38 [Doc.4053]
di Redazione IL CASO.it



Rinvio pregiudiziale - Appalti pubblici di lavori - Direttiva 2004/18/CE - Articolo 45, paragrafi 2 e 3 - Condizioni di esclusione dalla partecipazione allÂ’appalto pubblico - Dichiarazione relativa allÂ’assenza di sentenze definitive di condanna a carico degli ex amministratori della societĂ  offerente - Condotta penalmente rilevante di un ex amministratore - Condanna penale - Dissociazione completa ed effettiva dellÂ’impresa offerente rispetto a tale amministratore - Prova - Valutazione da parte dellÂ’amministrazione aggiudicatrice dei requisiti di tale obbligo

La direttiva 2004/18/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 31 marzo 2004, relativa al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, in particolare l’articolo 45, paragrafo 2, primo comma, lettere c), d) e g), di tale direttiva, nonché i principi di parità di trattamento e di proporzionalità, devono essere interpretati nel senso che non ostano a una normativa nazionale che consente all’amministrazione aggiudicatrice:
- di tener conto, secondo le condizioni da essa stabilite, di una condanna penale a carico dell’amministratore di un’impresa offerente, anche se detta condanna non è ancora definitiva, per un reato che incide sulla moralità professionale di tale impresa, qualora il suddetto amministratore abbia cessato di esercitare le sue funzioni nell’anno precedente la pubblicazione del bando di gara d’appalto pubblico, e
-di escludere tale impresa dalla partecipazione alla procedura di aggiudicazione di appalto in questione con la motivazione che, omettendo di dichiarare detta condanna non ancora definitiva, l’impresa non si è effettivamente e completamente dissociata dalla condotta del suddetto amministratore.


© Riproduzione Riservata