Sanatoria dei vizi della vocatio nel rito del lavoro
Pubblicato il 30/10/18 00:00 [Doc.5388]
di Redazione IL CASO.it



Rito del lavoro - Appello - Vizi della "vocatio in ius" - Sanatoria ex art. 164 c.p.c. - Applicabilità - Efficacia "ex tunc" - Tardività del ricorso - Esclusione.

Per effetto della disciplina di cui all'art. 164, comma 2, c.p.c., applicabile anche in appello ai sensi dell'art. 359 c.p.c., i vizi relativi alla "vocatio in ius" sono sanati con effetto "ex tunc" e quelli relativi alla "editio actionis" con effetto "ex nunc", pertanto, nel rito del lavoro, l'assegnazione del termine per la rinnovazione della notifica dell'appello comporta una sanatoria con effetti che retroagiscono alla data del deposito del ricorso che, se avvenuto entro il termine di cui all'art. 327 c.p.c., non potrà essere dichiarato tardivo.


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