La critica è l'unico strumento di controllo democratico dei comportamenti dei magistrati
Pubblicato il 10/06/19 00:00 [Doc.6322]
di Redazione IL CASO.it



Segnalazione e massima a cura del Prof. Avv. Giuseppe D'Elia

Cassazione penale, V, 30 gennaio 2019, n. 19960 - Pres. Palla S. - Rel. De Gregorio E.

Libertà di stampa - Critica giudiziaria - Continenza delle espressioni - Critica alla professionalità del magistrato - Controllo democratico - Dovere civico - Liceità.

Il diritto di critica dei provvedimenti giudiziari e dei comportamenti dei magistrati deve essere riconosciuto nel modo più ampio possibile, non solo perché la cronaca e la critica possono essere tanto più larghe e penetranti quanto più alta è la posizione dell'uomo pubblico oggetto di censura e più incisivi sono i provvedimenti che può adottare, ma anche perché la critica è l'unico reale ed efficace strumento di controllo democratico dell'esercizio di una rilevante attività istituzionale che viene esercitata in nome del popolo italiano da persone che, a garanzia della fondamentale libertà della decisione, godono di ampia autonomia ed indipendenza.


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