Il Tribunale di Modena su esdebitazione e patteggiamento dopo la riforma "Cartabia"
Pubblicato il 29/04/26 07:54 [Doc.14565]
di Astorre Mancini, Avvocato del Foro di Rimini, Cultore della materia presso la Cattedra di Diritto Fallimentare all'Università degli Studi di Milano - Bicocca


Tribunale di Modena 23 aprile 2026 – pres. Russo est. Bianconi 

Esdebitazione - Requisiti soggettivi - Patteggiamento – Elemento di per se' ostativo al beneficio – Esclusione - Giudizio autonomo di meritevolezza – Necessita'

In tema di esdebitazione del fallito persona fisica, a seguito della modifica dell’art. 445, comma 1 bis, c.p.p. ad opera del d.lgs. n. 150 del 2022, la sentenza di applicazione della pena su richiesta delle parti che non comporti l’irrogazione di pene accessorie non e' piu' equiparabile, ai fini degli effetti extra penali, alla sentenza di condanna, ne' puo' integrare, di per se' sola, una causa legale e automatica di esclusione del beneficio di cui all’art. 142, comma 1, n. 6), l. fall.; il giudice dell’esdebitazione e' pertanto tenuto a escludere automatismi preclusivi e a valutare le condotte sottese al patteggiamento esclusivamente nell’ambito del giudizio di meritevolezza, quale apprezzamento complessivo e discrezionale del comportamento del debitore, sulla base di elementi indiziari liberamente apprezzabili, in coerenza con la ratio premiale dell’istituto, con l’obiettivo del “fresh start” e con i principi di proporzionalita', ragionevolezza e favor per le soluzioni deflattive del processo penale. (Astorre Mancini) (Riproduzione riservata)


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