Insegnanti di religione cattolica: la necessità di un titolo di idoneità rilasciato da un'autorità ecclesiastica non giustifica il rinnovo di contratti a tempo determinato
Pubblicato il 20/01/22 00:00 [Doc.10121]
di Redazione IL CASO.it



Non vi è discriminazione fondata sulla religione né sulla durata determinata del rapporto di lavoro

YT e altre 17 persone (in prosieguo, congiuntamente: i «ricorrenti»), che insegnano da vari anni
religione cattolica presso istituti pubblici, sono stati assunti dal Ministero dell'Istruzione,
dell'Università e della Ricerca - MIUR (Italia) mediante una successione di contratti a tempo
determinato. Constatando di non aver potuto beneficiare dell'immissione in ruolo prevista dal diritto
italiano per il personale docente, a causa della durata annuale dei loro incarichi, che non
consentiva il loro inserimento nelle graduatorie permanenti, i ricorrenti hanno proposto dinanzi al
giudice del rinvio un ricorso diretto principalmente alla conversione dei loro contratti attuali in
contratti a tempo indeterminato.
Segue nell'allegato


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