Quando il curatore deve proporre opposizione al piano di riparto della procedura esecutiva pendente
Pubblicato il 27/04/22 00:00 [Doc.10531]
di Redazione IL CASO.it



Il curatore che, dopo essere intervenuto nel processo esecutivo pendente alla data di dichiarazione del fallimento - sostanzialmente opponendosi a che l'esecuzione intrapresa potesse concludersi in quella sede - ha poi ritenuto, a seguito della dichiarazione di esecutività del progetto di distribuzione, di non avvalersi dei rimedi impugnatori che pure gli spettavano ed ha consentito che il processo esecutivo al quale aveva partecipato si chiudesse nel senso indicato, è costretto a subire l'effetto di irretrattabilità di detto riparto anche se (come nel caso di specie) venga assegnato al creditore procedente poco meno che l'intera somma ricavata dalla vendita forzata del compendio immobiliare oltre ad ulteriori interessi.


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