Quando opera il principio di equivalenza funzionale di derivazione comunitaria
Pubblicato il 04/08/22 00:00 [Doc.10918]
di Vincenzo Laudani. Responsabile ufficio gare. Tender office manager. Dottore in giurisprudenza.



APPALTI PUBBLICI - PRINCIPIO DI EQUIVALENZA - STANDARD MINIMI - NON SI APPLICA

TAR Lazio, sez. III-quater, 22.7.2022 n. 10444

Il principio di equivalenza funzionale di derivazione comunitaria opera soltanto con riferimento alle caratteristiche del prodotto o del servizio che siano espresse rinviando ad un dato standard tecnico-normativo e non anche con riferimento alle caratteristiche che siano state individuate dalla stazione appaltante quali requisiti minimi di gara e che definiscono la tipologia di prodotto e non le sue caratteristiche tecniche.

Quando dunque la stazione appaltante descrive dettagliatamente i prodotti oggetto dell'affidamento e identifica li stessi come requisiti minimi il concorrente non può invocare il principio di equivalenza discostandosi dallo sstandard tecnico di riferimento ,potendo soltanto impugnare la clausola del bando ritenuta potenzialmente escludente.


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