La Corte d'Appello di Roma sul rapporto di conto corrente bancario
Pubblicato il 04/08/22 00:00 [Doc.10940]
di Redazione IL CASO.it



Segnalazione e massima dell'Avv. Giuseppe de Simone

La Corte di Appello di Roma, con la decisione in commento, riforma integralmente la sentenza resa, in primo grado, dal Tribunale di Roma, statuendo, con riferimento al rapporto di conto corrente oggetto di causa, i seguenti principi:
1) l'accertamento della nullità delle pattuizioni contrattuali è ammissibile, senza preclusioni, anche in presenza di conto aperto;
2) la legittimazione attiva sussiste in capo a chiunque vi abbia interesse, inclusi i soci ed i fideiussori della società correntista;
3) il Tribunale ha errato nel non ammettere l'ordine di esibizione ex art. 210 c.p.c., tenuto conto anche della richiesta ex art. 119 TUB formulata dalla correntista;
4) l'inesistenza, in atti, di contratto disciplinante l'apertura di credito, determina l'eliminazione di ogni interesse, spesa, commissione e di qualunque forma di capitalizzazione;
5) la mancata specifica approvazione da parte del cliente della clausola di capitalizzazione comporta, in ogni caso, l'illegittimità della capitalizzazione stessa;
6) il superamento del tasso soglia usura da parte della CMS ne comporta l'eliminazione dal riconteggio.


© Riproduzione Riservata