Sequestro giudiziario di quote di s.r.l. e azione di simulazione
Pubblicato il 11/08/22 00:00 [Doc.10959]
di Redazione IL CASO.it


In ordine al fumus boni juris della domanda di sequestro giudiziario si richiede l'esistenza di una controversia, intesa come esperimento attuale o potenziale di un'azione tipicamente prevista a difesa della proprietà o del possesso nonché di ogni altra azione, anche di natura personale, da cui possa scaturire una pronuncia di condanna alla restituzione o al rilascio della cosa da altri detenuta.

Nella fattispecie in esame l'effetto restitutorio derivante dall'accoglimento eventuale delle richieste avanzate nel merito dalla Curatela ricorrente - la quale ha manifestato di voler proporre domanda di restituzione delle quote in conseguenza della domanda principale di accertamento della nullità e/o simulazione dei contratti di cessione delle partecipazioni sociali di s.r.l. - rivela l'astratta ammissibilità della misura cautelare richiesta, in via principale, nel ricorso.

In termini generali deve, peraltro, affermarsi l'ammissibilità del sequestro giudiziario delle quote del capitale sociale di una s.r.l. anche alla luce della novella introdotta con l'art. 2471 bis c.c..


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