Lodo emesso in Mosca dal Tribunale di Arbitrato Internazionale presso la CCIAA della Federazione Russa e previsioni del Regolamento UE 2022/1269 di sanzioni contro la Russia per il conflitto contro l'Ucraina.
Pubblicato il 05/10/23 00:00 [Doc.12462]
di Redazione IL CASO.it


Segnalazione e massime a cura dell’avv. Marco Pedrett.

Riconoscimento ed esecuzione dei lodi stranieri nella Repubblica Italiana - Lodo emesso in Russia da organismo arbitrale russo – Esenzione da misure restrittive previste dal Regolamento UE n. 1269/2022 contro la Russia, quale transazione necessaria a garantire l’accesso ai privati a procedimenti civili giudiziari, amministrativi e arbitrali.

Il Regolamento UE n. 1269/2022 di sanzioni UE contro la Russia contiene un’espressa esenzione per tutte quelle transazioni necessarie a “garantire l’accesso a procedimenti giudiziari, amministrativi o arbitrali in uno Stato membro, nonché per il riconoscimento o l’esecuzione di una sentenza o di un lodo arbitrale pronunciati in uno Stato membro”. Pertanto, posto che sia la Federazione Russa che l’Italia hanno aderito alla Convenzione per il riconoscimento e l’esecuzione delle sentenze arbitrali straniere conclusa a New York in data 10.06.1958 in GU n. 45 del 21-2-1968) e che gli arbitrati internazionali e l’esecuzione delle decisioni rese da uno degli Stati coinvolti non sono dunque intaccati dalle sanzioni UE contro la Russia, deve essere dichiarata, ai sensi dell’art. 839 c.p.c. e nella ricorrenza degli altri presupposti normativi, l’immediata efficacia esecutiva nella Repubblica Italiana del lodo emesso inter partes in data 08.02.2023 dal Tribunale di Arbitrato Internazionale presso la Camera di Commercio e dell’Industria della Federazione Russa (ICAC).

(La decisione è in corso di pubblicazione sulla Rivista IL CASO.it)

 


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