Protezione dati: al via il gemellaggio con la Bosnia-Erzegovina
Pubblicato il 14/05/24 00:00 [Doc.13302]
di Garante per la protezione dei dati personali


L’Autorità affiancherà l'attuazione della riforma della pubblica amministrazione del Paese balcanico, dal 2022 candidato all'adesione all'Ue

Dati aperti, servizi accessibili, governance trasparente. È questo lo slogan del gemellaggio con la Bosnia-Erzegovina stipulato da un consorzio italo-finlandese a cui partecipa anche il Garante per la protezione dei dati personali, in un e composto dall’agenzia pubblica CSI Piemonte, da Eutalia, (agenzia pubblica partecipata dal MEF), e dall’istituto HAUS, leader in Finlandia nella formazione del settore pubblico.

Le attività del gemellaggio sono finalizzate all’attuazione della riforma della pubblica amministrazione della Bosnia-Erzegovina, che nel dicembre 2022 ha ricevuto lo status di candidato all'adesione all'Unione europea, con l’obiettivo di migliorare l'erogazione dei servizi al cittadino, attraverso il rafforzamento della capacità tecnica dell’agenzia amministrativa per i documenti d'identificazione, i registri e lo scambio di dati del Paese balcanico (IDDEEA). 

Il contributo del Garante privacy sarà orientato alla preparazione di raccomandazioni sulla trasparenza, il controllo democratico, le procedure di lavoro relative all'utilizzo dei dati personali, e alla redazione di linee guida per l'uso etico dei dati. È inoltre prevista un’attività formativa, rivolta al personale dell’IDDEEA.

Il gemellaggio, che avrà una durata di 24 mesi, sarà sostenuto da una strategia di comunicazione con l’obiettivo di sensibilizzare gli stakeholder sui progressi e l’impatto del progetto e, allo stesso tempo, di accrescere la consapevolezza del sostegno dell'Unione europea alla Bosnia-Erzegovina.

 


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