Inesistenza della notifica dellâopposizione effettuata a mezzo PEC
Pubblicato il 03/07/17 08:26 [Doc.3333]
di Redazione IL CASO.it
Segnalazione del Prof. Avv. Francesco Fimmanò
Massima a cura di Luca Caravella
Opposizione ex art. 645 c.p.c. â Notificazione opposizione a mezzo PEC â Mancanza atto â Inesistenza della notifica â Sussistenza
La notifica a mezzo posta elettronica certificata, ai sensi dellâart. 645 c.p.c., effettuata allegando la sola procura alle liti con la relata, firmate digitalmente, omettendo, quindi, lâatto di opposizione configura la fattispecie della inesistenza dellâatto stesso, determinando non la nullità (eventualmente sanabile) ma bensì lâinsussistenza della conoscibilità legale dellâatto cui tende la notificazione in favore della controparte, neanche sanabile con lâavvenuta costituzione dellâopposta al solo fine di eccepirla. Tale conclusione è conforme ai principi affermati dalle Sezioni Unite della Suprema Corte (con le pronunce del 20 luglio 2016, n. 14916 e 14917), secondo cui lâinesistenza della notificazione è configurabile, in base ai principi di strumentalità delle forme degli atti processuali e del giusto processo, oltre che in caso di totale mancanza materiale dellâatto, nelle sole ipotesi in cui venga posta in essere unâattività priva degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile un atto qualificabile come notificazione, ricadendo ogni altra ipotesi di difformità dal modello legale nella categoria della nullità .
Opposizione ex art. 650 c.p.c. â Presupposti â Insussistenza
Lâopposizione a d.i. c.d. âtardivaâ è consentita a chi intenda negare che il decreto gli sia mai stato validamente notificato oppure intenda dolersi della sola irregolarità della sua notificazione e non, come nel caso in esame, la notifica dellâatto di opposizione effettuata dal medesimo opponente.
© Riproduzione Riservata