Crescita economica: il governo vara il Dl con le misure urgenti
Pubblicato il 08/04/19 08:15 [Doc.6152]
di Fisco Oggi - Agenzia delle Entrate


5 Aprile 2019
Per gli interventi energetici e antisismici, in luogo delle detrazioni spettanti, si potrà optare per un contributo sotto forma di sconto sul corrispettivo, anticipato da chi ha eseguito i lavori

Nel corso del Consiglio dei ministri tenutosi ieri pomeriggio, è stato approvato il decreto legge recante "Misure urgenti per la crescita economica".
Nel provvedimento sono presenti diverse disposizioni in materia di sgravi e incentivi fiscali, rilancio degli investimenti privati e tutela del made in Italy nonché ulteriori misure per la crescita.

In particolare, per quanto riguarda l'ambito fiscale, si segnalano, tra le altre:

reintroduzione, a favore dei titolari di reddito d'impresa e degli esercenti arti e professioni, del super ammortamento per i beni strumentali nuovi
revisione della mini-Ires
maggiore deducibilità dell'Imu dal reddito d'impresa e di lavoro autonomo
semplificazione delle procedure di accesso al regime di patent box
nuova disciplina del credito d'imposta per ricerca e sviluppo
rafforzamento delle misure agevolative per gli impatriati e per il rientro dei cervelli
introduzione dell'obbligo, per i contribuenti in regime forfetario, di effettuare le ritenute alla fonte sui redditi di lavoro dipendente e assimilati
tassazione di favore per i trasferimenti di interi fabbricati a favore di imprese di costruzione o di ristrutturazione immobiliare
rivisitazione del "sisma bonus", con estensione alle zone 2 e 3 di rischio sismico dell'agevolazione oggi prevista solo per gli edifici in zona 1
per gli interventi di efficienza energetica e per quelli antisismici, possibilità di optare, in luogo delle detrazioni fiscali, per un contributo di pari ammontare, sotto forma di sconto sul corrispettivo dovuto, anticipato da chi ha eseguito i lavori
incentivi per le operazioni di aggregazione aziendale
nuova disciplina per la vendita di beni tramite piattaforme digitali
nuovo regime fiscale per gli strumenti finanziari convertibili
possibilità per gli enti territoriali di introdurre la definizione agevolata, con esclusione dal pagamento delle sanzioni, per le proprie entrate, anche tributarie, non riscosse a seguito di ingiunzione notificata negli anni 2000-2017.


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