Equo compenso e prestazione gratuita
Pubblicato il 02/10/19 08:46 [Doc.6658]
di Redazione IL CASO.it


Non può ritenersi che la disciplina dell'equo compenso deve intendersi nel senso che, laddove il compenso in denaro sia stabilito, esso non possa che essere equo.

Nulla impedisce, tuttavia, al professionista, senza incorrere in alcuna violazione, neppure del Codice deontologico, di prestare la propria consulenza, in questo caso richiesta solo in modo del tutto eventuale nei due anni stabiliti, senza pretendere ed ottenere alcun corrispettivo in denaro.


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