La vendita di libri elettronici di seconda mano tramite un sito Internet costituisce una comunicazione al pubblico soggetta all'autorizzazione dell'autore
Pubblicato il 21/12/19 00:00 [Doc.6999]
di Redazione IL CASO.it
Nella sentenza Nederlands Uitgeversverbond e Groep Algemene Uitgevers (C-263/18), pronunciata il 19 dicembre 2019, la Grande Sezione della Corte ha dichiarato che la fornitura al pubblico, mediante download, di un libro elettronico per un uso permanente rientra nella nozione di «comunicazione al pubblico» ai sensi della direttiva 2001/29 sul diritto d'autore.
La Nederlands Uitgeversverbond (NUV) e la Groep Algemene Uitgevers (GAU), due associazioni di difesa degli interessi degli editori dei Paesi Bassi, hanno proposto dinanzi al rechtbank Den Haag (Tribunale dell'Aia, Paesi Bassi) un ricorso volto a vietare, tra le altre, alla società Tom Kabinet di mettere libri elettronici a disposizione dei membri del «club di lettura» creato da quest'ultima sul suo sito Internet o di riprodurre tali libri. La NUV e la GAU sostengono che dette attività violano i diritti d'autore dei loro affiliati su tali libri elettronici. Mettendo in vendita libri elettronici di «seconda mano» nell'ambito di tale club di lettura, la Tom Kabinet effettuerebbe una comunicazione al pubblico non autorizzata di tali libri. La Tom Kabinet sostiene, per contro, che tali attività rientrano nel diritto di distribuzione, soggetto ai sensi della summenzionata direttiva a una regola di esaurimento allorché l'oggetto interessato - nel caso di specie i libri elettronici - sia stato venduto nell'Unione dal titolare del diritto o con il suo consenso. Tale regola comporterebbe che la NUV e la GAU, in seguito alla vendita dei libri elettronici di cui trattasi, non avrebbero più il diritto esclusivo di autorizzare o di vietare la distribuzione al pubblico di tali libri.
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