Interesse del singolo condomino ad agire per contestare l'uso fatto della cosa comune
Pubblicato il 04/02/20 08:57 [Doc.7162]
di Redazione IL CASO.it



Cass. Civ., Sez. 6 - 2, Ordinanza n. 29924 del 18/11/2019.

Condominio - Modifica di parti comuni - Previsione regolamentare di preventiva delibera assembleare - Omessa autorizzazione - Ratifica delle attività realizzate da parte dell'assemblea - Ammissibilità - Condizioni - Interesse del singolo condomino ad agire per contestare l'uso fatto della cosa comune - Sussistenza.

Allorch├ę una clausola del regolamento di condominio, di natura convenzionale, imponga il consenso preventivo dell'amministratore o dell'assemblea per qualsiasi opera compiuta dai singoli condomini che possa modificare le parti comuni dell'edificio, pur dovendosi riconoscere all'assemblea stessa, nell'esercizio dei suoi poteri di gestione, la facolt├á di ratificare o convalidare "ex post" le attivit├á che siano state compiute da alcuno dei partecipanti in difetto nella necessaria preventiva autorizzazione, resta salvo l'interesse processuale di ciascun condomino ad agire in giudizio per contestare il determinato uso fatto della cosa comune ed il potere dell'assemblea di consentirlo, ove esso risulti comunque lesivo del decoro architettonico del fabbricato, non dando ci├▓ luogo ad un sindacato dell'autorit├á giudiziaria sulle valutazioni del merito o sulla discrezionalit├á di cui dispone l'assemblea.


© Riproduzione Riservata