Banche e gruppi bancari non paghino dividendi
Pubblicato il 28/03/20 08:58 [Doc.7395]
di BANCA D'ITALIA


Bankitalia raccomanda a tutte le #banche e gruppi bancari rientranti sotto la sua supervisione che almeno fino al 1° ottobre 2020 non paghino #dividendi e si astengano dai riacquisti di azioni miranti a remunerare gli azionisti

Roma, 27 marzo 2020
Raccomandazione della Banca d'Italia sulla distribuzione di dividendi da parte delle banche italiane meno significative durante la pandemia da COVID-19 Il Paese è impegnato in uno sforzo collettivo senza precedenti nel contenere la diffusione del Coronavirus, con importanti limitazioni a tutto il sistema economico e produttivo italiano.
Nell'attuale situazione di emergenza la Banca d'Italia, accogliendo l'invito della BCE, estende alle banche meno significative sottoposte alla sua supervisione diretta la Raccomandazione indirizzata in data odierna dalla Banca Centrale Europea (BCE) alle banche significative (1 ). La Raccomandazione ha l'obiettivo di destinare gli utili al rafforzamento dei mezzi propri, e di mettere il sistema finanziario nella condizione migliore per assorbire le perdite che si materializzeranno a causa dell'emergenza sanitaria e per poter continuare a sostenere l'economia.
Questa raccomandazione rafforza la decisione, annunciata dal SSM per le banche significative e fatta propria dalla Banca d'Italia lo scorso venerdì per le banche meno significative ( 2 ), di permettere agli intermediari di operare temporaneamente al di sotto del livello della Componente target assegnata a esito del processo SREP (Pillar 2 Guidance -P2G), del buffer di Conservazione del capitale (CCB) e del Coefficiente di copertura della liquidità (LCR).
La Banca d'Italia raccomanda quindi a tutte le banche e gruppi bancari rientranti sotto la sua supervisione che almeno fino al 1° ottobre 2020:
1. non paghino dividendi, ivi inclusa la distribuzione di riserve, e non assumano alcun impegno irrevocabile per il pagamento dei dividendi per gli esercizi finanziari 2019 e 2020;
2. si astengano dai riacquisti di azioni miranti a remunerare gli azionisti.
Le banche e i gruppi bancari che non ritengano di conformarsi alla presente raccomandazione sono tenuti a contattare immediatamente la Banca d'Italia per spiegare le loro motivazioni.
Analogamente alle politiche di distribuzione dei dividendi, anche le politiche relative alla remunerazione variabile possono avere un impatto significativo sulla base patrimoniale delle banche. La Banca d'Italia richiede agli intermediari di adottare un approccio prudente e lungimirante nello stabilire le politiche di remunerazione.
In linea con quanto previsto dalla BCE, questo Istituto continuerà a monitorare la situazione economica e valuterà l'opportunità di un'ulteriore sospensione dei dividendi dopo il 1° ottobre 2020.

Leggil comunicato: https://www.bancaditalia.it/media/comunicati/documenti/2020-01/cs-Racc-politiche-dividendi.pdf


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