Revoca del rappresentante comune degli azionisti e applicazione del procedimento contenzioso ordinario
Pubblicato il 16/09/20 08:33 [Doc.8077]
di Redazione IL CASO.it



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Segnalazione e massime a cura dell'Avv. Emiliano Faccardi

Trib. Brescia, Sez. Impresa, Decreto 15 luglio 2020.

Società per azioni - rappresentante comune azionisti - revoca - applicazione rito camerale - esclusione - norme sul mandato - applicazione rito contenzioso - necessità.

Dall'investitura del rappresentante comune degli azionisti derivano due distinti rapporti, l'uno, interno, tra comproprietari e rappresentante comune, l'altro esterno tra rappresentante e societ├á, con applicazione dei principi del mandato in quanto compatibili. Pertanto, poich├ę l'art. 2347 cod. civ. richiama il disposto degli artt. 1105 e 1106 cod. civ. solo con riguardo alla nomina del rappresentante comune e non con riguardo alla sua revoca, in assenza di una specifica norma che autorizzi l'adozione di tale ultimo provvedimento mediante procedimento camerale (come previsto per il condominio di edifici o ex art. 2409 cod. civ.) deve ritenersi che la decisione in merito alla revoca dell'amministratore della comunione e, ancor pi├╣, del rappresentante comune degli azionisti debba avvenire con le forme del procedimento contenzioso ordinario (con eventuale ricorso allo strumento cautelare), con applicazione delle norme sul mandato.


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