Whistleblowing, un documento dei Commercialisti fornisce spunti operativi per i professionsiti
Pubblicato il 12/02/21 20:12 [Doc.8657]
di Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili



Lo studio, che si avvale anche delle osservazioni e dei contributi di ABI, AITRA e AODV 231, analizza le differenze della disciplina in ambito pubblico e privato e gli aspetti che impattano sulle attività di controllo svolte dai professionisti

Roma, 12 febbraio 2021 - Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il documento "La disciplina del whistleblowing: indicazioni e spunti operativi per i professionisti". Il lavoro, elaborato nell'ambito dell'area "Diritto societario", alla quale sono delegati i consiglieri nazionali Massimo Scotton e Lorenzo Sirch, e dell'area di delega "Sistemi di Amministrazione e controllo", alla quale ├Ę delegato il Consigliere nazionale Raffaele Marcello, si avvale anche delle osservazioni e dei contributi di ABI (Associazione bancaria italiana), AITRA (Associazione italiana trasparenza e anticorruzione) e AODV 231 (Associazione dei componenti degli organismi di vigilanza ex d.lgs. 231/2001).

Lo studio parte da un riepilogo della normativa europea e internazionale sul whistleblowing, nonch├ę sulla sua integrazione, nel nostro ordinamento, con altre normative di settore, come quella bancaria, finanziaria, assicurativa, antiriciclaggio ed altre, ponendo un'attenzione particolare sulle similitudini e sulle differenze che la stessa disciplina del whistleblowing presenta in ambito pubblico e privato. In particolare, sono esaminati gli aspetti della disciplina che impattano sulle funzioni degli organi di controllo principalmente interessati, il responsabile per la prevenzione della corruzione e l'organismo di vigilanza, i cui ruoli in alcune circostanze tendono a sovrapporsi. Funzioni di controllo che, sia nel pubblico che nel privato, riguardano direttamente l'attivit├á professionale dei commercialisti.

Questi ultimi sono coinvolti, altres├Č, in qualit├á di consulenti di societ├á ed enti del settore pubblico e privato nelle attivit├á di adeguamento dei modelli di organizzazione, gestione e controllo di cui al D,Lgs. 231/2001. In virt├╣ delle modifiche introdotte dalla Legge n. 179/2017, infatti, tali modelli devono prevedere appositi canali per la segnalazione circostanziata di condotte illecite (rilevanti ai sensi del D.Lgs 231/2001) o di violazioni del medesimo modello, di cui i segnalanti siano venuti a conoscenza in ragione delle funzioni svolte. I canali implementati dall'ente devono essere tali da garantire la riservatezza dell'identit├á del segnalante nelle attivit├á di gestione della segnalazione.

Il documento sottolinea infine, sotto il profilo aziendalistico, l'importanza dell'adozione di un approccio integrato in relazione al tema della compliance, affinch├ę il whistleblowing si inserisca in maniera organica nel sistema complessivo delle procedure eventualmente gi├á esistenti, al fine di evitare duplicazioni o sovrapposizioni che rischierebbero di appesantire eccessivamente i processi operativi dell'ente.

Nella ricerca di tale delicato punto di equilibrio tra esigenze di controllo e necessità di garantire adeguati livelli di efficienza aziendale, i commercialisti rivestono ancora una volta un ruolo di primo piano.

IN ALLEGATO IL DOCUMENTO INTEGRALE


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