Affitto di ramo d'azienda posto in un centro commerciale e incidenza della pandemia sul sinallagma contrattuale
Pubblicato il 25/07/21 00:00 [Doc.9480]
di Redazione IL CASO.it



Segnalazione e massime dell'Avv. Luca Rotondo.

Appare equo rispetto al sinallagma negoziale lo sconto pari a 3,5 mensilità di canone per il periodo dal marzo 2020 al dicembre 2020 riconosciuto dalla concedente alla affittuaria di un ramo di azienda esercente attività di pizzeria e ristorante all'interno di un centro commerciale, in ragione della sopravvenienza della pandemia e della incidenza della stessa sull'economia del contratto.

La circostanza che l'affittuaria nelle more del procedimento non abbia versato alcun canone alla concedente, tanto da accumulare un ingente debito pari a oltre 200.000 euro, apporta una grave e persistente alterazione al sinallagma della operazione contrattuale.

Infine la assoluta mancanza, in capo alla debitrice, di beni aggredibili fonda altres├Č il periculum in mora della pretesa della creditrice di concessione della provvisoria esecutoriet├á al decreto ingiuntivo chiesto dalla concedente per il pagamento dei canoni di affitto di ramo di azienda, laddove la medesima abbia gi├á riconosciuto unilateralmente uno sconto di 3,5 mensilit├á di canone per tutto l'anno 2020.


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