CRISI D'IMPRESA - Confartigianato: "Bene proroga Codice e nuova procedura negoziale"
Pubblicato il 22/09/21 09:11 [Doc.9650]
di Redazione IL CASO.it



Il decreto legge su crisi d'impresa e risanamento aziendale all'esame del Parlamento per la sua conversione adatta opportunamente la disciplina della crisi d'impresa all'attuale scenario economico fortemente condizionato da ormai quasi due anni di pandemia. È il giudizio espresso oggi da Confartigianato in audizione davanti alle Commissioni Giustizia e Industria del Senato.

La Confederazione apprezza il rinvio al 16 maggio 2022 dell'entrata in vigore di molte norme del Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza e il rinvio al 31 dicembre 2023 dell'entrata in vigore delle procedure di allerta e di composizione assistita della crisi. Tuttavia, ritengono opportuno prorogare al 30 aprile 2023 anche l'obbligo di nomina dell'organo di controllo da parte delle srl affinché sia insediato prima dell'entrata in vigore del Titolo II del Codice della crisi (previsto per il 30 dicembre 2023) e quindi le imprese possano dare attuazione al nuovo sistema di allerta in esso previsto.

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